
Per la Naturino un pò di ossigeno
Bella vittoria a Spilimbergo
DIECI, cento, mille Spilimbergo. Quella friulana è, fin qui, l’unica squadra battuta dalla Naturino Sapore di Mare tanto all’andata quanto al ritorno. E allora verrebbe voglia di giocarci contro a ogni pié sospinto. Domenica gli “aquilotti” di Cervellini hanno troncato a quota 10 la sequenza delle sconfitte consecutive, avvantaggiandosi in classifica su chi (l’Udine) è rimasto col cerino acceso in mano, all’ultimo posto. La Naturino è penultima con 16 punti, in compagnia dello stesso Spilimbergo (ma i friulani sono alle spalle, per via degli scontri diretti) e del Roncade, che vanta viceversa un +4 complessivo nei confronti di Tessitore e compagni. Appena più su ci sono il Bassano (18 punti) e il Rovereto (20). Saranno queste 6 squadre a giocarsi la salvezza diretta e, per le ultime 4 piazze, la griglia dei play-out.
Tornando al successo sullo Spilimbergo, mai in discussione nell’arco del match, rifulge la performance di un Temperini già strepitoso nonostante sia rientrato da poco dall’infortunio. Alcune cifre statistiche: 29 punti, 6/7 da tre anche da distanza siderale, 10 falli subiti, 34 di valutazione. S’è vinto malgrado la prova opaca di Baldoni e di un Tessitore che non riesce a recuperare i livelli di gioco a cui ci aveva abituati negli anni passati. Oltre a Temperini, la differenza in positivo l’hanno fatta i “peones”. Innanzitutto Principi, mai così fertile (14 punti con 7/9 da due, 9 rimbalzi, 17 di valutazione) e convincente, e poi Foresi (12 punti), particolarmente vivace in avvio.
Positivo anche il contributo del giovane Ferraro.
Tornando al successo sullo Spilimbergo, mai in discussione nell’arco del match, rifulge la performance di un Temperini già strepitoso nonostante sia rientrato da poco dall’infortunio. Alcune cifre statistiche: 29 punti, 6/7 da tre anche da distanza siderale, 10 falli subiti, 34 di valutazione. S’è vinto malgrado la prova opaca di Baldoni e di un Tessitore che non riesce a recuperare i livelli di gioco a cui ci aveva abituati negli anni passati. Oltre a Temperini, la differenza in positivo l’hanno fatta i “peones”. Innanzitutto Principi, mai così fertile (14 punti con 7/9 da due, 9 rimbalzi, 17 di valutazione) e convincente, e poi Foresi (12 punti), particolarmente vivace in avvio.
Positivo anche il contributo del giovane Ferraro.
28/03/2012 11:08


















