
Bls, ora si punta sul ripescaggio
Di Cosmo: «Ipotesi percorribile ma serve una societą pił larga»
Sorgentone crede ancora nella Lega2 «E’ un treno da prendere a volo»
di GIUSEPPE RENDINE
Una stagione chiusa a testa alta. Molto alta. Comunque con la consapevolezza di aver messo assieme qualcosa di importante. Bls Chieti in partita fino a due minuti dal termine della finale play-off prima di consegnarsi all'applauso dei settanta sostenitori teatini al seguito e degli stessi tifosi giuliani. E' dunque finita così, con un'altra generosissima prestazione da parte di Rajola e compagni il cui cammino nei play-off, è stato pesantemente condizionato dal grave infortunio che ha messo fuori causa Picchio Feliciangeli. «Sicuramente sì -è il commento di coach Domenico Sorgentone- ma siamo comunque andati davvero vicini all'impresa. Il risultato di gara-cinque è tutto nella differenza nei rimbalzi offensivi (diciotto per Trieste e tre per la Bls), ovvero ben quindici possessi. Inevitabile, nelle nostre attuali condizioni, soffrire la fisicità degli avversari specie quando affiora un pò di stanchezza. L'imponente cornice di pubblico ? Molto bella, ma ha forse condizionato di più i padroni di casa. Noi abbiamo fatto la nostra partita senza problemi e con un arbitraggio sul quale non c'è niente da recriminare. A questo punto, da parte mia, penso sia doveroso ringraziare tutto lo staff e i giocatori, convinti di aver comunque consegnato a questa città una promozione potenziale in LegaDue».
E si comincia dunque a parlare di un eventuale ripescaggio. «A me piace vincere sul campo -conclude Sorgentone- ma per quanto è capitato durante l'anno e per quanto messo in mostra sul parquet, sia nella stagione regolare che nei play-off, credo non si possa parlare di promozione a tavolino. E' un treno che passa e bisogna esser pronti a salirci sopra». In fondo anche un giusto riconoscimento per il lavoro di una squadra che ha sovvertito più un pronostico: difficile stilare graduatorie di merito, difficile non ricordare quanto i vari Raschi, Rossi, Rajola, Gialloreto e Diomede hanno fatto specie quando Feliciangeli si è dovuto rassegnare, a bordo campo, al ruolo di appassionato tifoso.
Ieri sera l'annunciata «festa biancorossa» alla Villa comunale per suggellare una stagione indimenticabile e che ora si allunga, appunto, verso la possibilità di un ripescaggio in Lega Due. C'è una domanda da presentare entro mercoledì prossimo ed il presidente Gianni Di Cosmo, pur non sbilanciandosi, lascia intendere che, in linea di massima, esiste l'intenzione di arrivare al salto di categoria: «I nostri obiettivi sono comunque orientati verso l'allargamento della base societaria, il potenziamento del settore giovanile ed il ritorno della squadra al Palatricalle. Vedremo il da farsi, intanto vorrei ancora ringraziare il tecnico e tutti i giocatori per le emozioni che ci hanno regalato. Tanta soddisfazione ed un filo di amarezza innanzitutto per non aver potuto giocare i play-off al completo e poi, magari, per la sconfitta interna subita in gara-tre con Trieste dove eravamo in netto vantaggio e potevamo tesaurizzare la vittoria nella gara d'esordio. E'andata così ed è un risultato di assoluto spessore che è in ogni caso riuscito a risvegliare attorno alla nostra realtà l'entusiasmo dei tanti appassionati di basket di questa città».
Una stagione chiusa a testa alta. Molto alta. Comunque con la consapevolezza di aver messo assieme qualcosa di importante. Bls Chieti in partita fino a due minuti dal termine della finale play-off prima di consegnarsi all'applauso dei settanta sostenitori teatini al seguito e degli stessi tifosi giuliani. E' dunque finita così, con un'altra generosissima prestazione da parte di Rajola e compagni il cui cammino nei play-off, è stato pesantemente condizionato dal grave infortunio che ha messo fuori causa Picchio Feliciangeli. «Sicuramente sì -è il commento di coach Domenico Sorgentone- ma siamo comunque andati davvero vicini all'impresa. Il risultato di gara-cinque è tutto nella differenza nei rimbalzi offensivi (diciotto per Trieste e tre per la Bls), ovvero ben quindici possessi. Inevitabile, nelle nostre attuali condizioni, soffrire la fisicità degli avversari specie quando affiora un pò di stanchezza. L'imponente cornice di pubblico ? Molto bella, ma ha forse condizionato di più i padroni di casa. Noi abbiamo fatto la nostra partita senza problemi e con un arbitraggio sul quale non c'è niente da recriminare. A questo punto, da parte mia, penso sia doveroso ringraziare tutto lo staff e i giocatori, convinti di aver comunque consegnato a questa città una promozione potenziale in LegaDue».
E si comincia dunque a parlare di un eventuale ripescaggio. «A me piace vincere sul campo -conclude Sorgentone- ma per quanto è capitato durante l'anno e per quanto messo in mostra sul parquet, sia nella stagione regolare che nei play-off, credo non si possa parlare di promozione a tavolino. E' un treno che passa e bisogna esser pronti a salirci sopra». In fondo anche un giusto riconoscimento per il lavoro di una squadra che ha sovvertito più un pronostico: difficile stilare graduatorie di merito, difficile non ricordare quanto i vari Raschi, Rossi, Rajola, Gialloreto e Diomede hanno fatto specie quando Feliciangeli si è dovuto rassegnare, a bordo campo, al ruolo di appassionato tifoso.
Ieri sera l'annunciata «festa biancorossa» alla Villa comunale per suggellare una stagione indimenticabile e che ora si allunga, appunto, verso la possibilità di un ripescaggio in Lega Due. C'è una domanda da presentare entro mercoledì prossimo ed il presidente Gianni Di Cosmo, pur non sbilanciandosi, lascia intendere che, in linea di massima, esiste l'intenzione di arrivare al salto di categoria: «I nostri obiettivi sono comunque orientati verso l'allargamento della base societaria, il potenziamento del settore giovanile ed il ritorno della squadra al Palatricalle. Vedremo il da farsi, intanto vorrei ancora ringraziare il tecnico e tutti i giocatori per le emozioni che ci hanno regalato. Tanta soddisfazione ed un filo di amarezza innanzitutto per non aver potuto giocare i play-off al completo e poi, magari, per la sconfitta interna subita in gara-tre con Trieste dove eravamo in netto vantaggio e potevamo tesaurizzare la vittoria nella gara d'esordio. E'andata così ed è un risultato di assoluto spessore che è in ogni caso riuscito a risvegliare attorno alla nostra realtà l'entusiasmo dei tanti appassionati di basket di questa città».
16/06/2012 10:00


















