
PUO' ESSERE considerato l'inizio del ciclo, oppure un ritardatario, ma esaltante "giro di boa" la vittoria della Coppa Italia da parte della Paffoni Omegna. Casadei (Mvp della finale con 16 punti) e soci non hanno tradito i pronostici e, seppur con qualche fatica in semifinale, hanno battuto Torino. Di Lorenzo può ben gioire vedendo la distribuzione punti nelle due gare del PalaBorsani che premiano sia il gruppo under ed il gruppo senior facendo ben sperare per gli oramai matematici playoff. Dall'altra parte coach Faina deve essere orgoglioso dei suoi che sono oramai un gruppo al 100% e lo hanno dimostrato in due occasioni: riaprendo una gara che sembrava quasi chiusa com Omegna ed asfaltando Napoli.
DELUSA MA non troppo deve esserlo la BPMED Napoli che delude i tifosi venuti in trasferta uscendo alle semifinali. Torino si supera in difesa lasciando per sette minuti i campani a quota 2 punti. Musso si dimostra ancora un fattore troppo importante e, quando un giocatore come Parente lo elimina dal campo, il collettivo perde il 40% del potenziale offensivo. Si può parlare di delusione oppure di grande conquista, ricordando come afferma nello studio post partita il Presidente Calise "Prestazioni del genere posso capitare. Ad inizio stagione non mi aspettavo certo che la squadra arrivasse fin qui. Sono comunque contento.
" TUTTO SOMMATO anche la DNB e la DNC hanno regalato belle emozioni. Agrigento si dimostra essere solida e ben strutturata per poter raggiungere la promozione, Ferrara è inferiore ma, alla luce della comunque buona prestazione, ha chance. Non so se invece ,della gara tra Trapani e Cento, mi ha stupito più Trapani oppure il suo pubblico. Erano quasi 200 i tifosi granata presenti sulla tribuna del PalaBorsani e questo fa capire come i cittadini rivogliano Trapani in ben altri campionati.
MI HA COLPITO il giovane vincitore del Premio SABA Amedeo Tessitori. Il giovane senese è stato ed è il miglior under del campionato di DNA ed ora, seppur non ammettendolo direttamente, crede in una chiamata, seria, con la nazionale giovanile di categoria. Chiamata chr arriva, invece, nella giornata di ieri con l'under 20.
NEL CORSO DI QUEST'ANNO, sono stato presente anche ad altre due Coppe Italia a Torino ed a Bari, e posso affermare (non me ne vogliano male gli altri) che quello visto a Legnano non é di certo inferiore a quello visto per la SerieA oppure per la Legadue. Un'organizzazione eccellente che spaccava il secondo, una copertura mediatica frutto di un'intensa sinergia tra LNP e società ospitante: di cose come queste si fatica a vederle. Legnano passa a pieni voti questo esame Coppa Italia e lo fa lasciando un bel ricordo ai tanti accorsi nella cittadina lombarda a vedere l'evento.
LEGNANO deve essere però un punto di partenza, un inizio per far si che anche la Coppa Italia abbia una sua identità ben precisa e per far si che il movimento dilettantistico non perda la sua identità. I nostri "eroi" del basket ci riusciranno? Appuntamento tra un anno ... o al prossimo Consiglio Federale.
Luigi Liguori


















